giovedì, 30 giugno 2022

san francesco d'assisi

Mozione Gender

MOZIONE GENDER

Sei un consigliere comunale? Scarica la mozione e presentale nel tuo comune.

Comune di …..

Consiglio Comunale

Gruppo ………..

 

Modena,    Lì, …… Ottobre  2015

Al Sindaco di ………………..

 

Al Presidente del Consiglio Comunale di ………

 

ORDINE DEL GIORNO

 

OGGETTO:  La  legge 13 luglio 2015, n.107  stabilisce nuove regole da osservare  nella scuola; la riforma, che viene  identificata quale  “buona scuola”,   non deve fare rientrare nel Piano dell’Offerta Formativa  la teoria del Gender.

Ricordato che :

  • La legge in oggetto al comma 16 recita:

Il piano triennale dell'offerta formativa assicura l'attuazione dei principi di pari opportunità promuovendo nelle  scuole  di  ogni ordine e grado l'educazione alla parità tra i sessi, la  prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni,  al  fine  di informare e di sensibilizzare gli studenti, i docenti  e  i genitori sulle tematiche indicate dall'articolo 5, comma 2, del  decreto-legge 14 agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge  15 ottobre 2013, n. 119,  nel  rispetto  dei  limiti  di  spesa  di  cui all'articolo  5-bis,   comma   1,   primo   periodo,   del   predetto decreto-legge n. 93 del 2013.

 

  • La circolare 1972 del 15 settembre 2015, del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della ricerca (MIUR)  ha inteso fornire chiarimenti circa l’applicazione del citato comma 16. Più precisamente si afferma:”

La finalità del suddetto articolo non è, dunque, quella di promuovere pensieri o azioni ispirati ad ideologie di qualsivoglia natura, bensì quella di trasmettere la conoscenza e la consapevolezza riguardo i diritti e i doveri della persona costituzionalmente garantiti, anche per raggiungere e maturare le competenze chiave di Cittadinanza, nazionale, europea e internazionale, entro le quali rientrano la promozione dell’autodeterminazione consapevole e del rispetto della persona, così come stabilito pure dalla Strategia di Lisbona 2000. Nell’ambito delle competenze che gli alunni devono acquisire, fondamentale aspetto riveste l’educazione alla lotta ad ogni tipo di discriminazione, e la promozione ad ogni livello del rispetto della persona e delle differenze senza alcuna discriminazione. Si ribadisce, quindi, che tra i diritti e i doveri e tra le conoscenze da trasmettere non rientrano in nessun modo né “ideologie gender” né l’insegnamento di pratiche estranee al mondo educativo.

 

Avuta notizia che:

 

  • nell’anno scolastico 2014/2015 la Regione Emilia Romagna ha sostenuto un progetto educativo che fa riferimento ad un Libretto “ W l’amore” , nel quale in realtà si afferma che i generi sessuali sono molti e diversi tra di loro, che “l’attrazione sessuale può essere eterosessuale, omosessuale o bisessuale”, con l’evidente intenzione non tanto di educare gli alunni al rispetto delle persone,   evitando il disprezzo, se non addirittura l’odio,  richiamandoli ad un valore cardine  della nostra società  (la solidarietà e cioè l’amore verso il prossimo,  valore che trae i propri fondamenti dalla religione cristiana), quanto di insegnare che  la sessualità non si esprime  solo attraverso il sesso biologico, maschile o femminile,  ma anche attraverso un’identità di genere che può variare. Il progetto ha tra gli obiettivi quello di insegnare ai ragazzi/e che esistono varie modalità sessuali e che dunque l’eterosessualità non è l’unica forma di orientamento sessuale. Inoltre nel manuale operativo fornito agli insegnanti è più volte indicato di contattare le associazioni LGBT (lesbiche, gay, bisessuali e transessuali) nel caso in cui vi fosse necessità di supporto per la gestione del progetto. E’ altresì prevista la possibilità per la scuola di non consentire ai ragazzi di portare a casa il libretto che viene utilizzato in classe;
  • il progetto è stato attuato nel corso dell’anno scolastico 2014/2015 nelle scuole secondarie di primo grado Ferraris e Marconi;
  • è intenzione della Regione Emilia Romagna sostenere tale progetto anche per l’anno scolastico 2015/2016;
  • si introduce in tal modo di fatto l’insegnamento della teoria “Gender” .

 

 

Ricordato che

 

  • La nostra Costituzione  nel 

TITOLO II , RAPPORTI ETICO-SOCIALI, dispone

all’art  29 

La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sull'eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell'unità familiare.

All’art. 30.

È dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori del matrimonio.

 

Ritenuto che:

 

  • tra i genitori, nelle molteplici associazioni che si richiamano al valore della genitorialità e della famiglia, è sempre più diffusa la consapevolezza che ci troviamo di fronte ad una vera e propria emergenza educativa, in particolare per quanto riguarda le tematiche dell’affettività e della sessualità;
  • molti hanno già reagito contro la subdola introduzione della teoria del gender nelle scuole di ogni ordine e grado (fin dagli asili nido), inserita con il pretesto di “lottare contro la discriminazione”;
  • tuttavia, anche quando non si arriva a questo punto, in molti casi l’educazione sessuale è priva di riferimenti morali, discrimina la famiglia, e mira ad una sessualizzazione precoce dei ragazzi;
  • i progetti educativi vengono sovente redatti con la collaborazione esclusiva di associazioni LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali, Transessuali) senza l’adeguato coinvolgimento di associazioni ed enti rappresentativi dei genitori;
  • debbano essere rispettati i recenti chiarimenti e  indicazioni del Ministero;

 

Il consiglio comunale di …………..,         

Auspica

 

che il progetto   “ W l’amore” , nel titolo pienamente condivisibile, venga riveduto e corretto nella sostanza, evitando di impartire agli alunni insegnamenti fondati su una nuova antropologia che non ha fondamento scientifico e che indica l’identità di genere come un dato variabile, fluido e non collegato al sesso biologico,

 

Impegna  il sindaco e la Giunta

 

  • ad attivare tutte le sue potenzialità, sia normative che di moral suasion nei confronti del Presidente della Regione Stefano Bonacini, dell’assessore competente Patrizio Bianchi e dei dirigenti scolastici, al fine di bloccare il progetto pilota, “W l’amore” così come è stato ideato e supportato dal libretto in circolazione ;
  • di farsi parte attiva presso il Presidente del Consiglio dei ministri Matteo Renzi e del Ministro competente Stefania Giannini al fine di emanare precise direttive per l’attuazione del comma 16 citato, affinché  tutti i progetti, corsi, strategie educative, si conformino ad alcune linee guida, prevedendo, in particolare:
  • che venga rispettato il ruolo della famiglia nell’educazione all’affettività e alla sessualità, riconoscendo il suo diritto prioritario ai sensi dell’art. 26 della Dichiarazione Universale dei Diritti dell’Uomo, e evitando il contrasto con le “convinzioni religiose e filosofiche” dei genitori;
  • che sia oggetto di spiegazione e di studio la ragione per la quale la nostra Costituzione, all’art. 29, privilegi la “famiglia come società naturale fondata sul matrimonio”;
  • che si educhi a riconoscere il valore e la bellezza della differenza sessuale e della complementarietà biologica, funzionale, psicologica e sociale che ne consegue;
  • che si educhi al rispetto del corpo altrui e al rispetto dei tempi della propria maturazione sessuale ed affettiva;
  • che si porti a riconoscere che l’attività sessuale non si riduce alla dimensione del piacere, ma che comporta delle conseguenze rilevanti e dei doveri importanti;
  • che sia obbligatoria la partecipazione attiva ed il controllo da parte dei genitori nella predisposizione e attuazione  di tutti i progetti, corsi e strategie educative, anche attraverso l’acquisizione del consenso.

 

I consiglieri

………………….

………………….

Nessun commento ancora

Lascia un commento