mercoledì, 18 maggio 2022

san francesco d'assisi

Lettera al Provveditorato

#ITALIANIinRETE

Corso Canalgrande 15

4121, Modena (MO)

 

Modena, 7 dicembre 2015

OGGETTO: Ricorrenza della natività: IL NATALE

Provveditorato Agli studi
Spett. Provveditore pro tempore

Egregio Provveditore,
sono Flavio Morani, presidente di una neonata associazione di difesa dei diritti dei cittadini e delle piccole imprese italiane già presente in diverse regioni Italiane; con la presente le chiedo di dedicarmi due minuti del suo tempo leggendo quanto segue, nell’auspicio che possa essere un utile contributo alla sua importantissima attività quotidiana.

Quest’anno, come ormai di consueto avviene tutti gli anni, si è riscatenato il putiferio Natale si, Natale no, all’icostituzionenterno delle scuole italiane. Al netto delle speculazioni politiche, che come sempre fanno p
iù danno che utile, ho sondato, con il contributo degli avvocati dell’associazione, la COSTITUZIONE ITALIANA per trovare una risposta all’annosa polemica sulle celebrazioni del Natale.

Nella prima parte della costituzione, tra i PRINCIPI FONDAMENTALI L’articolo 7 cita: “Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.”

La prima considerazione è quindi che la Chiesa cattolica viene ufficialmente riconosciuta dalla Costituzione Italiana la quale sancisce, nell’ambito dei principi FONDANTI della Repubblica, che i rapporti tra i due soggetti debbano essere disciplinati da un apposito Accordo, “I Patti Lateranensi”.

patti-lateranensiI Patti Lateranensi, scritti nel 1929, sono stati aggiornati nel 1984 quando si arrivò alla firma del Concordato Lateranense. Di seguito riporto il testo dell’articolo 9 comma 2 del Concordato che ci descrive proprio il rapporto tra scuola e religione cattolica: “La Repubblica italiana, riconoscendo il valore della cultura religiosa e tenendo conto che i princìpi del cattolicesimo fanno parte del patrimonio storico del popolo italiano, continuerà ad assicurare, nel quadro delle finalità della scuola, l'insegnamento della religione cattolica nelle scuole pubbliche non universitarie di ogni ordine e grado”.

Il periodo che mi sono permesso di evidenziare sancisce in modo chiaro, a prova di militante ateista o laicista, che il cattolicesimo fa parte del patrimonio storico del popolo italiano.

Le conseguenze pratiche di questi postulati così chiari della Costituzione e del Concordato, che ne è uno specifico approfondimento, possono solo confermare la coerenza di tutti i presidi e docenti che, in continuità con quanto avviene dal 1948 ad oggi, illustrano e spiegano agli alunni, nel periodo pre festivo “Natalizio”, la NATIVITA’ di Gesù e la ricordano con il Presepe che ne costituisce l’icona più riconoscibile.

Nell’augurio che queste poche righe possano risultarle di supporto nel fronteggiare queste pretestuose polemiche amplificate dai media, con spirito di servizio, la ringrazio per l’attenzione che mi ha riservato e mi congedo invitandola, qualora lo ritenga opportuno, ad inviarci all’indirizzo italianinrete@gmail.com le foto dei Presepi delle scuole del comprensorio che amministra. Queste verranno poi caricate sulla pagina FB dell’associazione Hastag Italiani in Rete in un unico grande album ON LINE di tutti i presepi delle scuole italiane.

In attesa di un suo cenno, un cordiale saluto ed un augurio di buon Natale a lei, la sua famiglia e a tutti i docenti, alunni e personale impiegato in tutte le sue scuole.

 Flavio Morani

Associazione #ITALIANIinRETE
Sede Nazionale - Corso Canalgrande 15, 41121 Modena (MO) email italianinrete@gmail.com – PAGINA FB Hastag Italiani in Rete

 

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